Nuova data viaggio fotografico rapaci andalusi

Visto il successo della precedente sessione, abbiamo aperto una nuova data per il viaggio fotografico dedicato ai rapaci andalusi, ovvero dal 19 al 23 gennaio. Il viaggio comprende 4 sessioni fotografiche (una per giorno) dedicate prevalentemente alle grandi aquile spagnole (aquila reale, di Bonelli e Imperiale spagnola).

Per ulteriori informazioni rimando alla pagina ufficiale del viaggio: http://wildphotography.it/portfolio/andalusia/

Vi aspetto numerosi!!

Le foto del viaggio precedente:

Val Roseg

Data uscita: 14 Settembre 2012 (9 AM – 4 PM)

Luogo: Val Roseg, Pontresina,  Svizzera

Tempo atmosferico: sole, presenza di neve nel bosco

Attrezzatura utilizzata: Canon 7D, Canon 300 mm F4 IS, Canon 70-200 F4 IS. Mimetismo non necessario per fotografare i soggetti più comuni

Soggetti fotografati: Cince, Picchio muratore, Nocciolaia, Scoiattoli

Frequenza avvistamenti / difficoltà: Facile effettuare buoni scatti, grande frequenza di avvistamenti con soggetti molto confidenti

Descrizione:

La Val Roseg è la destinazione ideale per fotografi che vogliono fare pratica ed avere a disposizione continuamente avifauna selvatica da poter fotografare senza difficoltà. I passeriformi sono molto confidenti, e se si è muniti di esche quali pane, noci, spagnolette, arrivano persino a posarsi sulla mano del fotografo per mangiare. Posizionando le esche su posatoi illuminati dal sole, è possibile attirare anche i soggetti più diffidenti quali scoiattoli, nocciolaie e picchio muratore senza bisogno di mimetizzarsi. Da tempo infatti il bosco è cosparso di mangiatoie che vengono periodicamente riempite, quindi la fauna locale è abituata alla presenza di fotografi.

La valle  è molto stretta e prevalentemente boschiva ma nelle ore di luce, che in inverno sono poche (nel nostro caso il sole è tramontato alle 16.00) alcune zone del bosco vengono illuminate dal sole, fornendo la necessaria luminosità per effettuare buoni scatti. A ridosso del bosco ci sono inoltre delle aree senza alberi dove è possibile attirare i soggetti in modo da disporre della luce ottimale. La presenza di neve nei mesi invernali inoltre aumenta la luminosità permettendo al fotografo di scattare ad ISO bassi e tempi molto stretti.

La temperatura è molto bassa nella stagione fredda, quindi è necessario vestirsi molto (nel nostro caso tuta da sciatore!), mentre come già detto il mimetismo non è indispensabile. Diventa invece necessario nel caso si vogliano fotografare soggetti più diffidenti quali picchio rosso, camoscio (da noi solo osservati) ed ermellino (non visto ma presente sul territorio).

Periodo migliore:

Il periodo migliore per fotografare l’avifauna in val Roseg è durante i mesi invernali. Il freddo attira infatti gli uccelli, che invece non si fanno praticamente vedere nei mesi caldi. Personalmente sono stato due volte in val Roseg, una a settembre 2012 e una a dicembre 2013, in entrambi i casi con la presenza di neve e gli uccelli sono arrivati numerosissimi. Ho invece saputo da altre persone che nei mesi caldi gli avvistamenti sono molto ridotti.

Come arrivare:

L’ingresso per la Val Roseg si trova nei pressi di un grosso posteggio in Via Della Staziun, Pontresina (Svizzera). Come si vede dalla foto presa da Google Maps, basta posteggiare la macchina, imboccare la strada indicata con la freccia rossa e seguire il sentiero per la Val Roseg, lasciandosi sempre il torrente sulla destra.

Arrivare in val Roseg

Alcuni scatti effettuati:

Lazienki Park, Varsavia

Data uscita: Novembre 2013

Luogo: Lazienki Park, Varsavia

Attrezzatura utilizzata: Canon 7D, Canon 70-200 mm F4 L

Soggetti avvistati: Taccola, Gazza Ladra, Cinciallegra, Picchio Muratore, Scoiattolo Europeo, Pavone, Ghiandaia, Cinciarella, Corvo Comune, Anatra Mandarina, Germano Reale, Gabbiano Comune

Descrizione:

Il parco Lazienki, raggiungibile in autobus e distante 20 minuti dal centro di Varsavia, è la meta ideale per fotografare i soggetti sopra elencati anche con zoom corti come il 70-200 che ho usato io stesso. I soggetti sono molto confidenti, non è quindi necessario adottare alcun tipo di mimetismo. All’interno del parco ci sono inoltre diversi punti di ristoro nei quali è possibile acquistare cibo per attirare gli animali, come ad esempio riso soffiato per uccelli oppure nocciole per gli scoiattoli.

Gli animali sono completamente liberi ma sono molto confidenti con gli uomini: gli scoiattoli arrivano addirittura ad arrampicarsi sui vestiti per ottenere del cibo, e sono sparsi ovunque all’interno del parco, quindi è pressochè impossibile non riuscire a fare delle buone foto. E’ inoltre molto bello osservarli mentre si contendono le nocciole e le nascondono sotto terra in modo da mangiarle in un secondo momento.

I piccoli uccelli (come picchi e cince) si posano tranquillamente sulle mani per prendere del cibo, e sono anch’essi piuttosto numerosi, anche se per attirarli è necessario fermarsi per un po nello stesso posto, preferibilmente dove vi siano molti alberi.

I corvidi (Taccole, Corvi Comuni, Cornacchie) seguono invece i visitatori ovunque e sono sempre in attesa di qualche avanzo di cibo: sono tendenzialmente meno confidenti di scoiattoli e piccoli uccelli, ma si avvicinano moltissimo e arrivano a farsi fotografare anche da 4\5 metri.

Il parco è cosparso di piccoli e grandi stagni e corsi d’acqua: nei pressi di questi ultimi si concentrano gli anatidi e i gabbiani. Bellissime sono le Anatre Mandarine, che sono presenti in gran numero e si lasciano attirare da bocconi di pane. Nel mese di Novembre, data della mia visita, il suolo era cosparso di fogliame secco fornendo una splendida e colorata ambientazione per le fotografie.

L’ingresso del parco è vietato ai cani quindi gli animali sono praticamente indisturbati ed è possibile scattare fotografie con molta calma, avendo a disposizione un numero infinito di soggetti e situazioni molto varie da immortalare. Purtroppo le fotografie esposte di seguito sono state scattate nelle poche ore che ho trascorso nel parco durante una giornata piuttosto nuvolosa, quindi ho dovuto usare iso relativamente alti e spingere la 7d al suo limite

Alcuni scatti effettuati:

Bird gardening

Data uscita: 23  Marzo 2013

Luogo: Crema

Attrezzatura utilizzata: Canon 7D, Canon 400 mm F5.6.

Soggetti avvistati: Cinciallegra, Cinciarella, Verdone, Passero comune, Merlo, Pettirosso

Attrezzatura: Capanno mimetico, esche (semi di girasole, pane), cavalletto

Descrizione:

I mesi invernali sono ottimali per effettuare del Bird Gardening, ovvero preparare esche e posatoi per piccoli uccelli in modo da favorirne la sopravvivenza e allo stesso tempo riuscire a immortalarli facilmente anche nel proprio giardino.

E’ preferibile utilizzare un capanno mimetico in modo da riuscire a fotografare anche i soggetti più diffidenti ma anche per effettuare scatti ravvicinati di quelli più confidenti. Come attrezzatura può essere quindi sufficente un 200mm, anche se usando lenti più lunghe (un 400mm nel mio caso) si riesce a raggiungere un maggior livello di dettaglio. Per abbellire le fotografie le esche (pane, semi di girasole) possono essere sparse nelle vicinanze di un posatoio naturale (come un pezzo di legno abbastanza grosso) molto apprezzato da cince ed altri passeriformi. In questo modo le fotografie appaiono molto naturali anche se scattate in un giardino privato.  Un’altra regola importante è quella di posizionare il posatoio in modo che sia alla stessa altezza della macchina fotografica una volta che questa è stata collocata sul cavalletto: in questo modo gli scatti non vengono effettuati dall’alto verso il basso, ma sullo stesso livello dei soggetti.

Con il passare del tempo, se si lascia del cibo anche nei giorni in cui non si scattano fotografie, gli uccelli si faranno sempre più confidenti, e sarà necessario meno tempo di attesa nel momento in cui ci si apposta per scattare delle fotografie.

Di seguito alcuni scatti effettuati nel mio giardino

Scatti effettuati:

Fai della Paganella

Data uscita: 15-17  Marzo 2013

Luogo: Fai della Paganella, Hotel Panorama

Attrezzatura utilizzata: Canon 7D, Canon 400 mm F5.6, Canon 15-85 IS.

Soggetti avvistati: Cincia Mora, Cinciallegra, Cinciarella, Codibugnolo, Fringuello, Pettirosso, Picchio muratore, Passero comune, Merlo, Capriolo, Poiana

Descrizione:

L’Hotel Panorama a Fai della Paganella, nei pressi di Andalo, è posizionato al limitare del Parco dell’Adamello Brenta. Questo ne fa una buona sistemazione per fotografi naturalisti, ma a renderlo ancora più appetibile è la possibilità di fotografare da molto vicino soggetti quali cince, picchi, passeri e altri piccoli passeriformi. All’esterno dell’albergo il personale ha infatti allestito una serie di mangiatoie per nutrire i piccoli uccelli, che passano continuamente da queste ultime agli alberi vicini. I soggetti sono come si può immaginare molto abituati alla presenza dell’uomo, quindi è possibile fotografarli a pochissimi metri senza alcun mimetismo, basta aspettare qualche minuto. Uscendo dall’albergo, è inoltre possibile entrare immediatamente nel bosco che si sviluppa nelle immediate vicinanze: sebbene non abbia fotografato nulla all’interno del bosco stesso, ho potuto avvistare senza precauzioni dei caprioli e diverse poiane mentre passeggiavo sui sentieri facilmente percorribili.

A pochi chilometri da Fai della Paganella, ci sono i laghi di Molveno e Tovel. Il lago di Molveno non offre grossi spunti fotografici ma è provvisto di una bellissima passeggiata lungo lago di 15 km circa, quasi tutta all’interno del bosco, mentre dal punto di vista dell’avifauna  sono riuscito ad avvistare unicamente una coppia di svassi maggiori molto lontani. Il Lago di Tovel è invece di grande interesse fotografico ma non ho potuto fotografarlo di persona in quanto rimane chiuso durante i mesi invernali.

Alcuni scatti effettuati: